Cos’è la ludopatia e come si può intervenire.

dipendenza1La ludopatia è ormai un fenomeno di rilevanza sociale in tutta Italia. Il gioco d’azzardo rappresenta una parte rilevante nella vita di molte persone che, dopo il primo gratta e vinci o la prima giocata alla slot machine, provano a vincere sempre di più, nonostante siano consapevoli che è davvero difficile vincere somme di denaro consistenti. La ludopatia è il disturbo della reiterazione delle scommesse e del gioco d’azzardo in maniera incontrollata. Si è notato che la ludopatia si manifesta in periodi di particolare stress psicofisico e diventa poi una realtà quotidiana per molte persone, con tutte le conseguenze del caso.

Quindi è meglio conoscere la ludopatia nel dettaglio per evitarla e casomai curarla al meglio. Alla ludopatia spesso vengono associano altre dipendenze come l’alcolismo e l’abuso di droghe. Le stime attuali che riguardo il fenomeno della ludopatia si attestano sul 4-5% della popolazione a livello di grandi nazioni, diventando quindi un evento non trascurabile. Spesso la ludopatia è frutto di una condizione non realmente voluta dall’individuo, che si ritrova a sperperare il proprio tempo ed il proprio denaro in modi su cui non ha alcun controllo.

Normalmente la ludopatia è spesso conseguenza di uno stato di disagio pre-esistente tra cui depressione, ansia, abuso di diversi tipi di sostanze e comportamenti di tipo impulsivo. Il soggetto può scoprirsi attratto dal gioco e iniziare a scaricare in modo compulsivo la propria rabbia o inadeguatezza su di esso, evitando di accertarsi sulle reali cause che sono alla base del proprio malessere.

Le dinamiche della ludopatia possono essere affrontate con delle strategie particolari, individuando i motivi che comportano la propensione ad buttare via il proprio denarto in attività non in grado di compensare le carenze dell’individuo. Riuscire perciò a ristabilire un legame con le potenzialità e le attitudini della persona è certamente uno dei modi per ovviare a questo problema. È utile la terapia di gruppo per condividere e ascoltare esperienze di chi è già passato attraverso le diverse fasi che portano alla patologia.

Il mutuo aiuto con soggetti che hanno già vissuto in prima persona la dipendenza da gioco compulsivo, può rappresentare la chiave per valutare al meglio l’impulso al gioco e potersi rapportare serenamente ad esso.