Mononucleosi, chi viene colpito?

la-scienza-del-bacio_h_partbLa mononucleosi è una malattia infettiva virale causata dal virus Epstein-Barr. Questa malattia attacca i Linfociti di tipo B è ha un decorso medio compreso tra le 4 e le 6 settimane. Si presenta con febbre, mal di testa e stanchezza diffusa. Questa malattia infettiva è molto diffusa soprattutto tra i giovani, viene anche definita la malattia del bacio in quanto si trasmette attraverso la saliva e attraverso le vie aeree con colpi di tosse e starnuti.

Diffusa in tutto il mondo, la mononucleosi ha una contagiosità media, colpisce infatti il 50% della popolazione adolescente tra i 15 e i 25 anni, recenti studi medici hanno evidenziato come almeno il 90% della popolazione adulta è entrata in contatto con il virus Epstein-Barr e che la maggior parte ha sviluppato anticorpi specifici senza aver mai manifestato alcun segno di infezione. I sintomi comuni della mononucleosi sono molto simili a quelli di un normale malanno invernale, sintomi influenzali, malessere diffuso, debolezza. La mononucleosi ha un periodo di incubazione variabile tra i 30 e i 50 giorni. Quando il virus prende il sopravvento si possono manifestare dei sintomi più acuti come ad esempio la febbre anche alta, faringite, disidratazione. Raramente ci possono essere casi gravi in cui la mononucleosi può avere complicazioni a livello di sofferenza epatica, ingrossamento della milza o nei casi più gravi, complicazioni per il cuore e i polmoni.

Per quanto riguarda la terapia farmacologica, in caso di sintomi di mononucleosi è importante consultare tempestivamente il proprio medico per valutare la situazione. Questa malattia infettiva viene generalmente trattata con analgesici e antipiretici. Dopo la fase acuta, il virus mantiene un infezione latente, in questo periodo infatti si può identificare una fase cronica in cui il virus si può riattivare periodicamente. Oltre alla terapia di farmaci è importante il riposo e un alimentazione adeguata.